Giovanna Marta FUSCO
Insegnamento di FISIOLOGIA VEGETALE
Corso di laurea in SCIENZE BIOLOGICHE
SSD: BIO/04
CFU: 8,00
ORE PER UNITÀ DIDATTICA: 64,00
Periodo di Erogazione: Primo Semestre
Italiano
| Lingua insegnamento | ITALIANO |
| Contenuti | Motivazioni scientifiche e applicative dello studio della biologia vegetale. Relazioni tra piante e acqua. La cellula vegetale e il significato funzionale della compartimentazione cellulare. Struttura e funzione delle membrane biologiche. Assorbimento e ruolo fisiologico dei macroelementi e dei microelementi. Metabolismo del carbonio, con particolare riferimento alla fotosintesi e alla respirazione. Metabolismo dell’azoto e dello zolfo. Comunicazione cellulare nelle piante, con particolare riferimento ai meccanismi di percezione e trasduzione del segnale e al ruolo degli ormoni vegetali. Risposte delle piante alla luce e alla gravità, con approfondimenti su fotoperiodismo, piante brevidiurne e longidiurne, fototropismo e gravitropismo. Orologio biologico e ritmi circadiani. Il seme, con particolare riferimento a dormienza e germinazione. |
| Testi di riferimento | TAIZ et al. FISIOLOGIA E SVILUPPO VEGETALE – PICCIN, PADOVA , 2020 |
| Obiettivi formativi | L’insegnamento di Fisiologia vegetale si propone di fornire allo studente le conoscenze di base relative ai principali meccanismi fisiologici e molecolari che regolano il differenziamento, lo sviluppo e il funzionamento delle piante in ambienti naturali e agrari. |
| Prerequisiti | Conoscenze di base di biologia cellulare, botanica, chimica generale e chimica organica. |
| Metodi didattici | Il corso è strutturato in lezioni teoriche frontali e di laboratorio In particolare sono previste 64 ore di didattica frontale (8 cfu) e 16 ore di laboratorio (1 cfu). Le lezioni si svolgono trisettimanalmente in aula e l’esposizione avviene mediante l’utilizzo di diapositive power-point. Le lezioni di laboratorio hanno luogo in laboratori didattici appositamente attrezzati. |
| Modalità di verifica dell'apprendimento | L’obiettivo delle prove d’esame è verificare il livello di conoscenza e approfondimento maturato dallo studente sugli argomenti previsti dal programma del corso, nonché la capacità di ragionamento e di applicazione consapevole dei concetti acquisiti. In coerenza con i descrittori di Dublino, la valutazione si concentra principalmente su due dimensioni: la conoscenza e comprensione dei contenuti (descrittore 1) e la capacità di applicare tali conoscenze in contesti noti o nuovi (descrittore 2). La valutazione complessiva non si basa esclusivamente su una prova finale, ma include anche due verifiche in itinere, pensate per permettere agli studenti, che hanno maturato almeno il 65% delle presenze, di monitorare progressivamente il proprio livello di preparazione. Per coloro che non partecipano alle prove in itinere, l’esame finale consiste in una prova scritta, propedeutica all’ammissione all’orale, e in una successiva prova orale. La votazione finale è espressa in trentesimi, con un minimo di 18/30 per il superamento dell’esame. La prova scritta, pur essendo superata con 16/30, non dà accesso diretto all’idoneità ma solo alla prova orale. La qualità dell’apprendimento sarà valutata considerando non solo l’esattezza delle risposte, ma anche la profondità dell’elaborazione concettuale, la capacità di collegare in modo critico i diversi argomenti del corso e l’appropriatezza del linguaggio utilizzato. Un risultato sufficiente (18–20/30) corrisponde a una conoscenza essenziale e talvolta frammentaria dei contenuti, con capacità limitate di applicazione e una esposizione incerta. Livelli discreti o buoni (21–26/30) indicano una comprensione più solida degli argomenti e una capacità di applicazione coerente in situazioni note, con una esposizione generalmente chiara. Un risultato molto buono o eccellente (27–30 e lode/30) riflette una padronanza approfondita della materia, la capacità di analizzare criticamente le informazioni, di risolvere problemi in modo autonomo e di argomentare con precisione e padronanza terminologica. |
| Altre informazioni | Per supportare lo studente nella verifica in itinere del proprio livello di preparazione, a ogni lezione viene fornito il syllabus dettagliato dell’argomento trattato, comprensivo di domande analoghe a quelle previste per l’esame scritto e/o orale. È inoltre attiva una classe virtuale sulla piattaforma Microsoft Teams, che consente l’interazione diretta tra docente e studenti. Sulla piattaforma vengono caricati materiali didattici relativi alle lezioni, sotto forma di file PDF, immagini e video. Le presenze in aula sono registrate mediante appello nominale. Solo gli studenti che abbiano frequentato almeno il 65% delle lezioni sono ammessi a sostenere le prove intermedie. |
| Programma esteso | Cellula vegetale -Caratteristiche generali della cellula vegetale e significato funzionale della compartimentazione cellulare. Membrane biologiche e loro ruolo nell’omeostasi, nel trasporto, nel riconoscimento e nella trasduzione del segnale. Simplasto e apoplasto. Plasmodesmi. Trasportatori selettivi. Trasporto attivo primario e secondario. Carrier del fosfato. |
English
| Teaching language | Italian |
| Contents | Scientific and applied motivations for studying plant biology. Plant–water relations. The plant cell and the functional significance of cellular compartmentalization. Structure and function of biological membranes. Uptake and physiological role of macroelements and microelements. Carbon metabolism, with particular reference to photosynthesis and respiration. Nitrogen and sulfur metabolism. Cellular communication in plants, with particular reference to signal perception and transduction and the role of plant hormones. Plant responses to light and gravity, including photoperiodism, short-day and long-day plants, phototropism, and gravitropism. Biological clock and circadian rhythms. Seeds, with particular reference to dormancy and germination. |
| Textbook and course materials | TAIZ et al. FISIOLOGIA E SVILUPPO VEGETALE – PICCIN, PADOVA , 2020 |
| Course objectives | The course in Plant Physiology aims to provide students with the basic knowledge of the main physiological and molecular mechanisms regulating plant differentiation, development, and functioning in natural and agricultural environments. |
| Prerequisites | Basic knowledge of cell biology, botany, general chemistry and organic chemistry. |
| Teaching methods | The course consists of theoretical and practical (laboratory) lessons. In detail, the course load is 64 hours (8 ects) and 16 hours of lab classes (1 ects). The lessons are held three times a week in the classroom using power-point slides. The laboratory lessons take place in specially equipped teaching laboratories. |
| Assessment methods | The aim of the examination is to assess the student’s level of knowledge and understanding of the topics of the teaching programme, as well as the ability to reason and to apply the acquired concepts in a conscious and appropriate way. In accordance with the Dublin Descriptors, the assessment focuses in particular on knowledge and understanding of the contents and on the ability to apply such knowledge in familiar or new contexts. |
| Other information | To support students in monitoring their level of preparation during the teaching activities, a detailed syllabus of each topic covered is provided at every lesson, including questions similar to those expected in the written and/or oral examination. In addition, a virtual class is active on Microsoft Teams, allowing direct interaction between the lecturer and the students. Teaching materials related to the lessons are uploaded to the platform in the form of PDF files, images and videos. Attendance is recorded by name call. Only students who have attended at least 65% of the lessons are admitted to the mid-term tests |
| Detailed syllabus | Plant cell - General characteristics of the plant cell and functional significance of cellular compartmentalization. Biological membranes and their role in homeostasis, transport, recognition, and signal transduction. Symplast and apoplast. Plasmodesmata. Selective transporters. Primary and secondary active transport. Phosphate carriers. |








